Claro e Vivo hanno acquisito clienti mobili nel 2020



Anatel ha rilasciato i dati di accesso alla telefonia 2020. È stato un buon periodo per il settore della telefonia mobile: gli operatori sono stati 234,1 milioni di linee di telefonia mobile, con un massimo di 7,4 milioni. Tra le grandi aziende, solo Vivo e Claro sono cresciuti, mentre TIM e Oi hanno ridotto il numero di chip. Inoltre, nel corso dell’anno sono state completate oltre 46,5 milioni di richieste di portabilità.

Vedi il numero di linee nel 2019, il confronto con il 2020 e la quota di mercato:

Per gli altri operatori la situazione non è così comoda: TIM ha ridotto la propria base clienti di 3,02 milioni di linee, in calo del 5,5%. Oi, invece, svolazza e perde circa 140.000 chip, riducendosi dello 0,3%.

Postpagato superato prepagato nel 2020
Un altro fenomeno importante che si è verificato nel 2020 è stata la predilezione del modello di collezione. All’inizio dell’anno, il 51,6% delle linee utilizzate è prepagato; a settembre c’è stato il turno di postpagato e controllo, e l’anno si è chiuso con il 51,6% degli accessi utilizzando i piani di fatturazione.

L’operatore leader nel segmento è Vivo e il 57,1% dei suoi clienti è in postpagato. Claro non è lontana, con il 54,4%, mentre TIM e Oi hanno più utenti in prepagato, rispettivamente con il 57,6% e il 62,7%.

Il 2020 ha avuto 46,5 milioni di portabilità
Cambiare vettore non è un compito così difficile, poiché la portabilità consente di cambiare società mantenendo lo stesso numero. Nel 2020 sono state presentate 46,5 milioni di richieste di migrazione nel segmento della telefonia mobile.

Claro è la società che ha ricevuto il maggior numero di numeri, con 15,44 milioni di portabilità, seguita da Vivo (13,06 milioni), TIM (8,92 milioni) e Oi (4,53 milioni).

TIM ha dato il maggior numero di numeri ad altre società, con 13,51 milioni, seguita da Vivo (12,65 milioni), Claro (9,93 milioni) e Oi (8,08 milioni).

Nel saldo netto (differenza tra linee ricevute e trasferite), solo due società sono rimaste con un numero positivo: Claro con 5,5 milioni e Vivo con 413,2 mila. Oi si è ridotto di 3,5 milioni, mentre TIM ha perso 4,5 milioni di chip.